sabato 23 giugno 2007

Il linguaggio del corpo - Intro

Con questo post inauguro una sezione che
potrebbe avere risvolti interessanti...


IL LINGUAGGIO DEL CORPO!!!


Nei rapporti sociali, non sempre si dice quello che realmente si pensa...in effetti sarebbe disastroso dire sempre la verità, non credete? ^_^

Nonostante ciò, analizzando attentamente i segnali che una persona invia attraverso il proprio corpo, è possibile stabilire se ciò che sta dicendo e/o facendo è realmente ciò che pensa o che vorrebbe, questo perchè il 65% della comunicazione avviene in modo non verbale.
Ovvero, al di là delle parole, occhi, mani, piedi, muscoli facciali tradiscono pensieri, sensazioni, atteggiamenti in maniera inequivocabile.
Inequivocabile, sì, ma solo per chi li sa interpretare. Infatti, anche se ci guardiamo allo specchio molte volte al giorno, non sempre ci accorgiamo dei gesti e delle posture che il nostro corpo assume, quando siamo nervosi, quando vogliamo mascherare l'insicurezza o cercare di prendere il sopravvento in una conversazione.

Il testo che costituirà la mia fonte principale è:

Perché mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi?
Allan Paese, Barbata Paese
Sonzogno

Cerchiamo quindi di imparare a riconoscere gli indizi e i segnali che ci vengono lanciati (e quelli che noi lanciamo), e ad usarli per comunicare in modo efficace con gli altri.

Le 3 regole fondamentali:
  1. Leggere i gesti nell'insieme
    Uno degli errori più gravi che si possono compiere nella lettura del linguaggio corporeo è quello di interpretare un gesto isolatamente dagli altri e dalle circostanze. Grattarsi la testa può denotare più cose: sudorazione, incertezza, forfora, dimenticanza o falsità, a seconda delle altre azioni che lo accompagnano.
    Come qualsiasi linguaggio orale, anche quello corporeo è composto da parole, frasi e punteggiatura: i gesti sono paragonati alle parole e come queste possono avere più significati.
    Solo quando collochiamo un termine nel contesto di una frase, assieme ad altri, ne comprendiamo con certezza il senso.
    Di conseguenza i gesti si combinano in "frasi", ossia in gruppi o insiemi, che ci svelano i veri sentimenti e atteggiamenti delle persone.
    Per meglio chiarire il concetto, consideriamo il seguente insieme di gesti, indicativo di una valutazione critica, utilizzato quando non siamo convinti di quanto sentiamo.
    Il principale gesto di valutazione critica è la "mano sul viso", con l'indice esteso sulla guancia, il medio sulla bocca e il pollice a sostegno del mento. Ulteriori segni che corrispondono a tale atteggiamento sono rappresentati dalle gambe strettamente incrociate, dal braccio al petto (segno difensivo) e dalla testa e dal mento abbassati (negazione/ostilità).
    La "frase" corrispondente a questi atteggiamenti potrebbe quindi essere "non mi piace quello che mi stai dicendo" o "sono in disaccordo".

  2. Attenzione alla coerenza
    I segnali non verbali hanno un maggiore impatto rispetto a quelli verbali, ed in caso di discordanza, un soggetto tende a fare affidamento sul messaggio non verbale.
    Quindi l'osservazione dei gesti nel loro insieme e la coerenza fra messaggio verbale e segnali non verbali rappresentano i presupposti fondamentali per poter interpretare correttamente i vari comportamenti nell'ottica del linguaggio corporeo.

  3. Leggere i gesti nel contesto
    Tutti i gesti devono essere valutati nel contesto in cui vengono effettuati.
    Se per esempio in una giornata di freddo un tipo sta seduto alla fermata dell'autobus con braccia e gambe incrociate, probabilmente avrà solo freddo, e non è invece in un atteggiamento difensivo.

Introdotte queste 3 regole fondamentali,
vi do appuntamento alla prossima puntata ^_^


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me non funzione visto che non hai capito che ti.....ODIO
MUAHAHHAHAHHAAHHAA
Scherzo!! Ciao e buono studio...

Anonimo ha detto...

Mi piace questa nuova sezione!! ^^
E' proprio vero cmq...spesso diciamo si pensando no e viceversa...però a me quando lo faccio sembra di essere credibile..quindi non è così???
Beh...farò più attenzione!!