E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo e voglio in questo modo dire "sono" o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto o forse perchè ancora c'è da bere e mi riempio il bicchiere.. E l' eco si è smorzato appena delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici in cui ciascuno chiude la sua pena, in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?", a dir "Dove ho sbagliato?" Eppure fa piacere a sera andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie, e due canzoni fatte alla leggera in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio il fatto che sei triste o che t'annoi e tutti i dubbi tuoi... Ma i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori: è bello ritornar "normalità", è facile tornare con le tante stanche pecore bianche! Scusate, non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera! Saranno cose già sentite o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio e poi, voi queste cose non le dite, poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato, poi è bene essere un poco diffidente per chi è un po' differente... Ma adesso avete voi il potere, adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia, gli dei, i comandamenti ed il dovere, purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano "Pensiero"... Però non siate preoccupati, noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale! Gli anarchici li han sempre bastonati e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato: non scampa, fra chi veste da parata, chi veste una risata... O forse non è qui il problema e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi e ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali, scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno... E un' altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo o forse per sentirmi meno solo o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani che danno quell' ipocondria ben nota, poi... la bottiglia è vuota...
O forse non è qui il problema e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi e ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali, scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno...
L'ora di pranzo si avvicinava, e i "Gullon pick fish" (graziosissimi salatini a forma di pesciolini sorridenti), non bastavano più a colmare le voragini che con il passare dei minuti cominciavano a farsi sentire sempre di più. Erano già le 12.35 e si cominciarono ad analizzare le diverse alternative:
pranzare in mensa: scartata! A nessuno dei tre andava di "inkiummarsi" così tanto O.o
panino alla "Panineria del Viale": scartata! Buonissimi, ma costano troppo -.-
panino al Conad che si addentra nei sotterranei di ingegneria: scartata! Troppo poco sfizioso -.-
comprare cose varie ed eventuali ed organizzarci il pranzo con cose sfiziose: APPROVATA!!! ^_^
Ci ritrovammo quindi fra gli scaffali del mini-market con fra le mani le seguenti:
Con questo post inauguro una sezione che potrebbe avere risvolti interessanti...
IL LINGUAGGIO DEL CORPO!!!
Nei rapporti sociali, non sempre si dice quello che realmente si pensa...in effetti sarebbe disastroso dire sempre la verità, non credete? ^_^ Nonostante ciò, analizzando attentamente i segnali che una persona invia attraverso il proprio corpo, è possibile stabilire se ciò che sta dicendo e/o facendo è realmente ciò che pensa o che vorrebbe, questo perchè il 65% della comunicazione avviene in modo non verbale. Ovvero, al di là delle parole, occhi, mani, piedi, muscoli facciali tradiscono pensieri, sensazioni, atteggiamenti in maniera inequivocabile. Inequivocabile, sì, ma solo per chi li sa interpretare. Infatti, anche se ci guardiamo allo specchio molte volte al giorno, non sempre ci accorgiamo dei gesti e delle posture che il nostro corpo assume, quando siamo nervosi, quando vogliamo mascherare l'insicurezza o cercare di prendere il sopravvento in una conversazione.
Il testo che costituirà la mia fonte principale è:
Perché mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi? Allan Paese, Barbata Paese Sonzogno
Cerchiamo quindi di imparare a riconoscere gli indizi e i segnali che ci vengono lanciati (e quelli che noi lanciamo), e ad usarli per comunicare in modo efficace con gli altri.
Le 3 regole fondamentali:
Leggere i gesti nell'insieme Uno degli errori più gravi che si possono compiere nella lettura del linguaggio corporeo è quello di interpretare un gesto isolatamente dagli altri e dalle circostanze. Grattarsi la testa può denotare più cose: sudorazione, incertezza, forfora, dimenticanza o falsità, a seconda delle altre azioni che lo accompagnano. Come qualsiasi linguaggio orale, anche quello corporeo è composto da parole, frasi e punteggiatura: i gesti sono paragonati alle parole e come queste possono avere più significati. Solo quando collochiamo un termine nel contesto di una frase, assieme ad altri, ne comprendiamo con certezza il senso. Di conseguenza i gesti si combinano in "frasi", ossia in gruppi o insiemi, che ci svelano i veri sentimenti e atteggiamenti delle persone. Per meglio chiarire il concetto, consideriamo il seguente insieme di gesti, indicativo di una valutazione critica, utilizzato quando non siamo convinti di quanto sentiamo. Il principale gesto di valutazione critica è la "mano sul viso", con l'indice esteso sulla guancia, il medio sulla bocca e il pollice a sostegno del mento. Ulteriori segni che corrispondono a tale atteggiamento sono rappresentati dalle gambe strettamente incrociate, dal braccio al petto (segno difensivo) e dalla testa e dal mento abbassati (negazione/ostilità). La "frase" corrispondente a questi atteggiamenti potrebbe quindi essere "non mi piace quello che mi stai dicendo" o "sono in disaccordo".
Attenzione alla coerenza I segnali non verbali hanno un maggiore impatto rispetto a quelli verbali, ed in caso di discordanza, un soggetto tende a fare affidamento sul messaggio non verbale. Quindi l'osservazione dei gesti nel loro insieme e la coerenza fra messaggio verbale e segnali non verbali rappresentano i presupposti fondamentali per poter interpretare correttamente i vari comportamenti nell'ottica del linguaggio corporeo.
Leggere i gesti nel contesto Tutti i gesti devono essere valutati nel contesto in cui vengono effettuati. Se per esempio in una giornata di freddo un tipo sta seduto alla fermata dell'autobus con braccia e gambe incrociate, probabilmente avrà solo freddo, e non è invece in un atteggiamento difensivo.
Introdotte queste 3 regole fondamentali, vi do appuntamento alla prossima puntata ^_^
Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare ne conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!
Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto – "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo" – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi ,voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!
Hannah puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto Hannah le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto Hannah l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.
Il grande dittatore è un film diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin. La sua prima edizione risale al 15 ottobre 1940, nel pieno della seconda guerra mondiale. Rappresenta una forte satira del fascismo e prende di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco. Il grande dittatore, per alcune sue peculiarità, deve essere considerato un evento straordinario. Intanto è il primo film sonoro di Chaplin poiché ormai da un decennio la tecnica del muto era stata soppiantata dal parlato. Il secondo straordinario aspetto è rappresentato dalla sfida coraggiosa lanciata dal film, e da uno dei pochi uomini liberi dell'epoca, al più straordinario, folle e terrificante protagonista degli avvenimenti ad esso contemporanei: Hitler, il coetaneo di Chaplin (quattro giorni dividono anagraficamente la nascita dei due) che stava trascinando il mondo verso il periodo più nero e doloroso della storia del secolo. Fu proprio l’introduzione della tecnica del sonoro a consentire a Chaplin di trasmettere al mondo il suo pensiero e l’inequivocabile presa di posizione contro la follia nazista, affidando al discorso finale (il video in questione, n.d.r.) del barbiere ebreo l’utopia anarchica della liberazione dell’uomo da ogni forma di sudditanza e sfruttamento e dunque la speranza in un mondo migliore, che sarà però smentita dal precipitare degli eventi successivi.
In una piccola isola chiamata Monopoli vi sono 4 paeselli con 4 stazioni ferroviarie (per comodità chiamiamole N, E, S, W), collegate da treni locali (L1, L2, L3, L4) che percorrono le seguenti tratte:
Questa isola è collegata alla terraferma da 2 traghetti ed un ponte (tibetano):
La vita dei Monopolitesi si svolge nel seguente modo:
Si svegliano all’alba per raggiungere, in treno, il paese in cui lavorano (generare due interi random per codificare il luogo in cui si trovano ed il luogo in cui devono andare a lavorare)
Fino alla fine della giornata svolgono la proprio attività lavorativa, con una pausa pranzo di 1 ora
Dopo 7 ore di lavoro tornano al paese di origine
Se non sono particolarmente stanchi possono: - andare al seggio elettorale per il voto quotidiano - portare la macchina all’autolavaggio - fare benzina in una delle pompe - andarsi a tagliare i capelli dal barbiere
Scelgono random una delle attività serali disponibili
Stanno fuori casa per 2 ore
Tornano a casa e si mettono a dormire
Le attività lavorative svolte dai Monopolitesi possono essere le seguenti:
Gestore di una pizzeria con 2 pizzaioli ed 1 forno
Cameriere di un ristorante con 5 tavoli di 6 posti ciascuno
Cassiere al Fast Food del paese (che serve solo panini, patatine e bibite)
Portiere di un piccolo albergo di 20 posti
Barbiere (che dorme)
Benzinaio
Assistente di sala nel museo della città
Filosofo
Presidente del seggio elettorale permanente
Addetto al lavaggio auto
Lettore o scrittore
Le attività ricreative serali possono essere:
Giocare a Poker
Giocare alla “briscola per scemi”
Andare a svegliare il barbiere
Andare a disturbare i lettori e togliere le penne agli scrittori
Distruggere quelle dannate matite del presidente di seggio
Oltre a gestire la vita dei Monopolitesi, si consideri inoltre la vita dei turisti che vogliono visitare questa splendida isola di Monopoli.
La vita dei turisti è la seguente:
Partono dalla terra ferma imbarcandosi in un traghetto o percorrendo il ponte (tibetano); tenere in considerazione che sul ponte non possono transitare automobili ma solo un massimo di 5 biciclette, e non più di 10 pedoni per volta
Raggiunta l’isola, fin quando non hanno visitato tutti e 4 i paesi, si comportano nel modo seguente:
Prendono il treno per spostarsi da un paese all’altro
Alloggiano nell’albergo del paese (tenendo presente che ciascun albergo può ospitare al massimo 20 persone)
Visitano il museo del paese (stando attenti a visitare tutte e 3 le stanze)
Pranzano al ristorante
Cenano in pizzeria o al fast food
Tornano da dove sono venuti prendendo un traghetto o percorrendo il ponte
Sviluppare in linguaggio C un programma che simuli con i thread la situazione descritta, commentando le scelte fatte. BUON LAVORO!!!
Come annunciato ieri sera, oggi si è svolta la IV INSALATA DI RISO PARTY per festeggiare i tanti bei voti recuperati in questi primi giorni di esami :D
A memoria dell'evento, ecco alcune testimonianze fotografiche ^_^
Si ringrazia per la gentile collaborazione (nel finire 1 kg di riso ^_^) - Jacobbe - Il Catanese - Nadietta - PrincipedeiNembi - Morpheus - ipepito - Chip Si ringrazia inoltre Salvo per il servizio fotografico :D
Arrivederci al prossimo PARTY :D
P.S.: Vitttttoooooriiiiiaaaaa.....ho fatto mangiare l'insalata di riso anche a Nadia, che soddisfazione ^_^
Dopo 3 giorni dall'ultimo post (da quando è stato creato quasi 1 al giorno ^_^ ), 2 notti insonni, 2 kg persi, e 3 giorni senza internet (grazie wind per staccare la linea senza motivo -.- ), eccomi di nuovo qui (ancora un po' stordita a dir la verità perchè il sonno perso a volte si fa sentire) a scrivere cose totalmente inutili ed intasare il BlogRoll di Infopa :D Il periodo d'esami è sicuramente stressante, ma mi sa che questa materia la ricorderò come la più estenuante in assoluto O.o Sto parlando di Sistemi Operativi, tanto bella quanto lunga, ma alla fine ho vinto io, anzi NOI (vero Jacobbe??? ^_^ ). Felice dei risultati ottenuti, come promesso ai miei fans, domani INSALATA DI RISO PARTY.......iniziate a preparare i piatti, ci si vede in facoltà ad ora di pranzo :D
Se il cielo dovesse aprirsi, improvvisamente non ci sarebbe più legge, non ci sarebbero più regole. Resteresti solo tu con i tuoi ricordi. Con le scelte che hai compiuto e le persone su cui hai lasciato il segno. Se il mondo dovesse finire, restereste solo tu e lui e nessun altro.
Tratto dal film "Donnie Darko"
Potrei iniziare a scrivere un post chilometrico con trama e condizioni al contorno, ma di informazioni sul web se ne possono trovare a migliaia, mi limito quindi a segnalare questo link, come sempre Wikipedia sa tutto ^_^
Quali aggettivi useresti per descrivere il modo in cui stai vivendo l'università? Coinvolgente, spensierato, divertente, amichevole, gioioso, fantasioso, pazzo... Sono questi i miei aggettivi, raggiunta ormai la soglia dei 3 anni di vita universitaria (mizzica come vola il tempo).
Sembra ieri quando, appena diplomata, non vedevo l'ora che iniziasse questa nuova, e speravo bella, esperienza. E col senno di poi, devo dire che le mie aspettative sono state molto più che soddisfatte :D
Ho trovato tante persone deliziose che stanno rendendo questi anni i più belli e indimenticabili della mia vita, riempendo le giornate di bellissimi momenti fra risate, scherzi, relax, e attimi di malattia pura, come solo noi informatici sappiamo fare ^_^
La nostra facoltà per noi è molto più che un luogo in cui si studia, in cui ci si trattiene giusto il tempo necessario per seguire le lezioni, e poi dritti a casa a studiare. E' nel bene e nel male, diventata la nostra seconda casa, in cui arriviamo a passare anche 10 ore al giorno, e per poco non ci devono trascinare fuori per poter chiudere (ed in questi ultimi giorni è successo praticamente ogni giorno -.- ).
Riprendendo una battuta di Jacobbe: "siamo pochi e ci vogliamo tutti bene"! E' proprio questo quello che rende particolare questo luogo: ci si vede ogni giorno, sempre gli stessi, sempre più mentalmente instabili :D
E' per questo che voglio dire un GRAZIE a TUTTE le persone che in questi 3 anni ho conosciuto, e che in futuro conoscerò, perchè...perchè...perchè...
perchè siamo un gruppo anche fuori l'università...
perchè non c'è Natale senza una Pandorata :D
perchè non c'è Natale se non si brinda insieme...
perchè la biblioteca serve a studiare, ma non solo...
perchè le lezioni non sono mai noiose ^_^
perchè non troverei da nessun'altra parte qualcuno che accende le candeline in binario -.-
perchè ho incontrato te...
perchè ci sono momenti che non si possono dimenticare...
perchè se vedi pesci volare in cielo, da noi è perfettamente normale :D
perchè dopo il giorno tanto atteso della laurea, tutto questo mi mancherà :)
Con questo post inauguro una sezione ideata da quella mente malata di Jacobbe....LE RICETTE DEGLI INFORMATICI!!!
Ma quale peculiarità devono avere i cibi per poter essere definiti "da informatico"?
Devono essere facili e veloci da preparare: noi informatici non abbiamo tempo da perdere in cucina ^_^
Devono prestarsi bene al trasporto: raramente verranno consumati a casa -.-
Devono potersi mangiare in prossimità di un pc: non si può interrompere la creazione di un codice per uno stupido pranzo ^^'
Devono essere buoni....siamo delle ottime forchette :P
Detto questo, si accettano segnalazioni su eventuali piatti candidati, ovviamente prima devono essere approvati dalla commissione di controllo qualità ^_^
Solitamente ai blog si da per titolo qualcosa che possa ricondurre immediatamente all’autore, quindi si possono trovare ad esempio titoli come "nome’s blog", "nome’s spaces", o nick di svariato genere, conosciuti all’interno del gruppo di amici.
Perché ho quindi deciso di intitolarlo "Uno, nessuno, centomila…" (la "e" fra nessuno e centomila non è stata dimenticata)? E soprattutto, perché sto qui a spiegarlo? ^_^
Rispondo subito alla seconda domanda: a causa di Bruno =)
Mi spiego meglio. Ieri sera (anzi ieri notte, visto che era l'1.30) Bruno mi porge la seguente domanda: “Ma come mai questo titolo? Ha un senso?”.
Gli rispondo prima di tutto attraverso uno scambio di battute fra me e Jacobbe che rende perfettamente il concetto del perché questo titolo:
VIVIANA scrive: a cosa ti fa pensare il titolo del mio blog? JACOBBE scrive: a Pirandello VIVIANA scrive: e perchè questo titolo? JACOBBE scrive: per il fatto delle personalità multiple, ogni giorno una random ? VIVIANA scrive: si ok, anche se “random” non è proprio il termine che avrebbe utilizzato Pirandello, ma potrebbe rendere l’idea…
Da un quote di una chat, ad un quote decisamente più importante, tratto dal libro di L. Pirandello, "Uno, nessuno e centomila":
[...] Se per gli altri non ero quel che ora avevo creduto d'essere per me, chi ero io? [...] L'idea che gli altri vedevano in me uno che non ero io quale mi conoscevo; uno che essi soltanto potevano conoscere guardandomi da fuori con occhi che non erano i miei e che mi davano un aspetto destinato a restarmi sempre estraneo, pur essendo in me, pur essendo il mio per loro (un "mio" dunque che non era per me!); una vita nella quale, pur essendo la mia per loro, io non potevo penetrare, quest'idea non mi diede più requie. Come sopportare in me quest'estraneo? Quest'estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo? Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri e fuori intanto della mia? [...]
Chi non ha mai provato la sensazione di ritrovarsi ad essere un estraneo per se stesso? Guardarsi intorno e non riconoscere la persona che si credeva di essere, in quello che dice, in quello che fa, in quello che pensa. Un po' come succede a molti personaggi delle opere di Pirandello, si vive una vita che è solo frutto della propria immaginazione, si crede di essere una persona e invece agli occhi degli altri, di ciascuna persona che ogni giorno incontriamo, veniamo visti sotto molteplici aspetti, sempre diversi. Non esiste solo la forma che l'io dà a sé stesso, nella società esistono anche le forme che ogni io dà a tutti gli altri. E in questa moltiplicazione l'io perde la sua individualità, da «uno» diviene «centomila» quindi «nessuno».
Siamo quindi solo la proiezione della nostra illusione, proiezione dai contorni così poco delineati da prestarsi ad un gioco di specchi che ci vede attori sulla scena della vita, pronti ad impersonare noi stessi, così unici nella nostra persona, così svariati per le persone alle quali, ogni giorno, rivolgiamo una parola o soltanto uno sguardo, o di cui addirittura non ci accorgiamo.
La società ha un'opinione su di noi, ma è l'opinione che noi abbiamo di noi stessi? Il più delle volte le due cose non coincidono, anzi probabilmente mai. Ed ecco che dalla certezza di essere noi, così unici e così speciali, ci accorgiamo di star recitando solo una parte che ci siamo cuciti per benino addosso, magari anche inconsapevolmente.
Inevitabilmente ci si ritrova a fingere: fingiamo quando sorridiamo ad una persona che non pensiamo meriti la nostra attenzione, fingiamo quando mostriamo di essere interessati a qualcosa mentre il pensiero è già lontano, fingiamo quando sorridiamo mentre dentro vorremmo urlare e scappare via, fingiamo quando mostriamo di non essere interessanti a qualcosa o a qualcuno, solo perchè la situazione lo richiede, fingiamo quando fingiamo di essere noi stessi...
E' una continua recita, un continuo cambio di maschera (le maschere, così tanto care a Pirandello) a secondo della persona che ci ritroviamo davanti. Non è quindi forse meglio essere "nessuno", visto che l’essere "uno" si è rivelato un'illusione rispetto allo svelarsi delle "centomila" maschere?!? Non rimane dunque che arrendersi all'evidenza, l'uomo non è "uno", almeno tanto quando la realtà non è oggettiva.
Detto ciò, spero di aver colmato almeno un po' la curiosità sul "perchè questo titolo" :)
E' evidente che adoro Pirandello, è un autore decisamente fuori dal tempo, che ha scritto 100 anni fa di una realtà che era attuale allora, almeno quanto lo sia adesso. Probabilmente in futuro tornerò nuovamente su questo tema, principalmente per due motivi: su Pirandello c'è molto da dire, e il mio attore preferito interpreta spesso questo autore a teatro...
Mai sentito parlare due (o più) informatici durante una delle innumerevoli pause (mezza mattinata/pranzo/caffè/primo pomeriggio/mezzo pomeriggio/tardo pomeriggio...)???
E' una cosa che potrebbe provocare parecchio ribrezzo a chi non fosse un "addetto ai lavori", provo a fare un esempio:
Wè compà, tutto ok? E' da tanto che non ti becco su MSN, che fine hai fatto? Per ora è un periodo troppo allucinante, riguardando il CSS del mio sito WEB che ho realizzato tempo fa in HTML mi sono accorto di alcuni errori e TAG sbagliati, così ho deciso di rifarlo, però stavolta in PHP e MySQL, così posso metterci dentro la nuova tecnologia AJAX. Ovviamente pubblico tutto tramite FTP e convaliderò W3C. Quando lo finisco poi ti passo l'URL, mi raccomando mettigli sempre l'HTTP:// prima altrimenti non ti funge, soprattutto su IE. Che dici è il caso di inserire anche le FAQ nella v.2.0 del sito? Tu invece che mi racconti? Te la sei più messa l'ADSL o i tuoi ancora non te la vogliono fare? Ah ora che ci penso ti devo raccontare una cosa shock...non sai che mi è successo! L'altro giorno avviando il PC mi si sarà f****to il BIOS, smanettandoci sono riuscito a sistemarlo e a che c'ero ho installato l'ultima versione di GNOME. Eh già ultimamente mi sono avvicinato al mondo GNU/Linux, anche se ancora non ho capito bene la differenza fra GNOME e KDE. Che mi dici invece di BSD, tu mi sai consigliare? In ogni caso la GNU GPL è un'idea vincente, ma non ha il giusto risalto, peccato. Ah sai che mi sono comprato un nuovo PC??? Ha una CPU potentissima, 2 GB di RAM, 300 GB di HD e ben 6 USB, insomma di lusso. Sarebbe bello avere HD capienti TB ma chissà quando se ne parlerà. Sinceramente però in questo momento non mi ricordo se il FS è FAT o NTFS, poi controllo. Ovviamente il monitor è LCD ed ha il LED di accensione blu, troppo strano. Finalmente con tutto questo spazio potrò fare P2P più tranquillo, prima ero sempre a corto di spazio. In più ho comprato l'ultimo modello di telefonino, ha tutto, SMS, MMS e poi è GSM, GPRS, EDGE, UMTS, HSDPA. A che ci sono ti volevo chiedere un consiglio su un programma OCR...ah se ce l'hai sul portatile ci possiamo collegare in LAN e me lo passi perchè purtroppo ho dimenticato la Pendrive. Però mi devi fare un favore lo devi comprimere in ZIP e non in RAR perchè altrimenti ho problemi a decomprimerlo. Ah guarda hai anche la guida al C? Si si passa, in che formato è? DOC, TXT o PDF? Ah ottimo ODF. A che ci sei hai anche delle immagini GIF o JPG carine? Devono pesare poco però mi raccomando. Poi casomai passi anche qualche bella canzone in MP3 se ne hai carine. Comunque sto andando troppo OT, torno ad implementare questa coda FIFO e questa pila LIFO. Ah ma sai se con l'attestato ECDL danno qualche CFU? Ho sentito di si, speriamo bene.
Che dire, ho reso l'idea? Come dice il buon libro di Sistemi Operativi:
Se non capite qualcosa di questo gergo, non vi preoccupare, è esattamente questo il punto: è piuttosto esoterico!
Per dovere di cronaca, elenco di seguito gli acronimi di tutte le brutte sigle che ho citato nel post:
CSS (Cascading Style Sheet)
HTML (Hyper Text Markup Language)
PHP (Personal Home Page tools)
AJAX (Asynchronous JavaScript + XML)
FTP (File Transfer Protocol)
W3C (World Wide Web Consortium)
URL (Uniform Resource Locator)
HTTP:// (Hyper Trasport Protocol)
IE (Internet Explorer)
FAQ ( Frequently Asked Questions)
ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)
BIOS (Basic Input/Output System)
GPL (General Public License)
GNU (Gnu's Not UNIX)
KDE (K Desktop Environment)
BSD (Berkeley Systems Distribution)
CPU (Central Processing Unit)
RAM (Random Access Memory)
HD (Hard Disk)
MB (Megabytes)
GB (Gigabytes)
TB (TeraByte)
USB (Universal Serial Bus)
FS (File System)
FAT (File Allocation Table)
NTFS (New Technology File system)
LCD (Liquid Crystal Display)
LED (Light-Emitting Diode)
P2P (Peer to Peer)
GSM (Global System for Mobile communications)
EDGE ( Enhanced Data Rates for GSM Evolution)
UMTS (Universal Mobile Telecommunications Service)
un blog che si rispetti dovrebbe iniziare con una buona presentazione, dunque eccomi qui! Dopo tutto penso che anche io vorrei sapere quale mano sta dietro le parole che leggo su queste pagine :)
Mi chiamo Viviana, ho 21 anni e sono una studentessa del Corso di Laurea in Informatica di Palermo (Facoltà di Scienze MM.FF.NN.).
Il perchè abbia deciso di creare questo blog devo ancora comprenderlo, ma sono sicura che presto lo troverò ^_^
Non voglio scrivere molto di me in questo primo post, mi racconterò nei futuri messaggi, se vorrete ancora passare a trovarmi!
Non mi resta che augurarvi Buona Lettura, sperando che i vostri commenti non siano troppo severi :)